Itinerario: 7 giorni a Malta

Da quattro anni a questa parte ogni estate io e le mie amiche cerchiamo di sfruttare l’opportunità di passare una settimana di ferie insieme, scegliendo mete che coniughino un po’ di divertimento, mare bello e prezzo abbordabile. Quest’anno la scelta è ricaduta su Malta.

Malta è un’arcipelago composto da tre isole (Malta, Gozo e Comino) che mi ha davvero stupito. In realtà io ci ero già stata quando avevo 8 anni per accompagnare mio padre in un viaggio di lavoro…ma immaginatevi cosa possa ricordarmi. La personalità di Malta è davvero bizzarra e secondo me è un po’ come la composizione dei vocaboli del Maltese, la lingua ufficiale: una gran parte di terminologie italiane (siciliane per lo più), una buona presenza di quelle arabe e un po’ di inglese qua e là. L’impatto visivo è stato particolare, mi ha trasmesso molto di più sensazioni relative all’Africa invece che all’Europa di cui in realtà fa parte e anche il clima mi dà ragione, però l’impronta inglese a mio parere c’è e toglie la componente etnica africana a favore di un’identità più affascinante e misteriosa.

 

 

Informazioni pratiche:

  • Periodo del mio viaggio: dal 20 al 28 agosto 2016
  • Partecipanti: 5
  • Mezzi di trasporto:
    • Volo di andata EASYJET 32€ + Volo di ritorno ALITALIA (con scalo a ROMA) 133€ (a testa)
    • Noleggio auto 177€ con HERTZ (tariffa scontata per possessori di Telepass Premium) – 36€ a testa
  •  Alloggio: appartamento prenotato su AIRBNB a Bugibba 527 € per 8 giorni – 106€ a testa
  • Costo della vita (spesa + benzina + ingressi + souvenir + etc..): 230 €
  • Clima: molto molto caldo di giorno, ventilato la sera
  • Lingua: il maltese è poco comprensibile, l’inglese però lo parlano tutti e può capitare di trovare qualcuno che parli italiano
  • Guida: occhio, è a sinistra come in UK!

 

Itinerario:

  1. 20 ago – Arrivo
    Siamo arrivate in tarda serata, abbiamo ritirato la macchina e dopo qualche imprecazione nell’imparare a guidare a sinistra siamo giunte a Bugibba. Abbiamo faticato un po’ a trovare il posto perchè le vie non sono chiarissime, ma per fortuna un ragazzo italiano che abitava nei paraggi ci ha aiutato e ci ha fatto usare il suo telefono maltese per contattare il padrone di casa. Superato il trauma iniziale della casa che non ci piaceva molto, siamo andate a nanna.
  2. 21 ago – Marsaxlokk, Pretty Bay, St. Peter’s Pool
    Sveglia presto, colazione al bar e dritte in auto: in mezzora eravamo al famoso mercato del pesce domenicale di Marsaxlokk che ormai non vende più solo pesce ma rimane comunque piuttosto caratteristico. Consiglio: comprate qui i vostri souvenir! Noi non l’abbiamo fatto e ce ne siamo pentite, in giro ne troverete solo di più cari e più commerciali. Già che ci siete fate anche un po’ di shopping, costa tutto davvero pochissimo.

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    Beh è un mercato del pesce no?
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    Luzzi

    Finito il giretto e scattata qualche foto alle bellissime Luzzi, le barchette tipiche che vedrete in tutta l’isola, ci siamo letteralmente buttate in Pretty Bay, che come dice il nome è carina ma nulla di più. L’acqua non era particolarmente limpida e anche se la spiaggia è molto carina, davanti stazionano delle gru enormi che a mio parere deturpano un po’ il panorama; può piacere il contrasto ma di certo non è un luogo che ti rimane nel cuore.

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    Pretty Bay e le sue gru

    Dopo aver divorato un panino e una macedonia, abbiamo deciso di spostarci, un po’ per dare una chance a St. Peter’s Pool visto che era lì vicino e noi non saremmo tornate in questa zona dell’isola, un po’ perchè speravamo in qualcosa di un po’ più che Pretty 🙂 Abbiamo fatto bene, la location è un po’ affollata ma l’acqua era spettacolare e il posto davvero particolare quindi vale sicuramente la pena fare un giro! Tornando a casa ci siamo fermate a fare la spesa; la sera poi non siamo uscite perchè ci siamo perse in chiacchere.

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    colori stupendi e acqua limpidissima
  3. 22 ago – La Valletta, Armier Bay
    Abbiamo deciso di dedicare buona parte di questa giornata a girare per La Valletta, la capitale. Sicuramente è da vedere e probabilmente un po’ meglio di come abbiamo fatto noi: un po’ perchè ci siamo svegliate tardi, un po’ perchè faceva davvero caldo il nostro giro è stato un po’ poco approfondito a mio parere. Visti gli Upper Barakka Gardens, con una visuale molto bella, abbiamo per lo più passeggiato lungo le vie del centro, abbiamo visto la Cattedrale di St. John solo da fuori e siamo arrivate fino a Fort St. Elmo. Diciamo che è bastato per darci un’infarinatura sulla città, cosa che comunque ci ha portato via qualche ora.

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    Upper Barakka Gardens
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    anche qui fanno il cambio della guarda

    Ci siamo poi spostate verso Armier Bay, tornando quindi verso nord: carina ma con troppo poco spazio anche se il bar con i tavolini sul cemento a due cm dal mare ha guadagnato diversi punti in orario da aperitivo.

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    spritz?

    La sera abbiamo provato a uscire a Bugibba… ma da brave disagiate non abbiamo trovato il vero centro della vita notturna (che avremmo poi scoperto un paio di sere dopo) e ci siamo fermate a bere qualcosa in quello che aveva tutta l’aria di essere il bar di un villaggio turistico, con tanto di karaoke.

  4. 23 ago – Golden Bay, St. Juliens
    Il quarto giorno ci siamo alzate presto per andare a vedere una delle spiagge più belle e famose dell’isola: Golden Bay, chiamata così per la sabbia dorata. Devo ammettere che, anche se non amo svegliarmi presto, è stato bellissimo arrivare e trovare la spiaggia deserta.

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    una sensazione bellissima

    Purtroppo, complice un’estate un po’ strana, il tempo non è stato dalla nostra e la giornata è stata un po’ nuvolosa, con il mare un po’ mosso che lasciava trasparire quanto sarebbe stato limpido se ci fosse stato bel tempo. Come tutti gli altri giorni, ci eravamo portate il pranzo al sacco che abbiamo implementato con qualche spuntino al bar della spiaggia. La sera, per festeggiare la mia amica Marti che a mezzanotte compiva gli anni, avevamo deciso di andare a ballare al Gianpula, la discoteca più grande dell’isola. quando siamo arrivate, però, abbiamo fatto una triste scoperta: è aperta solo nel weekend. Ci siamo quindi riversate su St. Juliens, tra discopub e nighclub (tanti!) e dopo aver fatto qualche giro nei locali, abbiamo passato la serata a fumare il narghilè.

  5. 24 ago – Comino, Bugibba
    Finalmente il meteo prometteva un giorno di sole pieno e quindi abbiamo colto l’occasione per andare a Comino, la più piccola delle tre isole e l’unica non abitata. Abbiamo lasciato la macchina a Marfa e siamo salite su una barca che con 10€ a/r ci ha portato nella famosa Blue Lagoon di Comino. Nemmeno sei arrivato e già ti accorgi di quanto sia spettacolare il mare, davvero stupendo!

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    una piscina

    La spiaggia è praticamente inesistente e quindi ci siamo posizionate tra gli scogli e il terriccio un po’ più in alto e abbiamo passato la giornata alternando pisolini sotto il sole (si, c’è chi si è scottato e no, ovviamente non sono io) a nuotate in quell’acqua pazzesca (anche se un po’ freddina).

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    la spiaggia è praticamente tutta nella foto

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    Ho un bellissimo ricordo del tragitto di ritorno, perchè la barchetta fa un giro un po’ più lungo per mostrare qualche grotta e tra la musica e il tramonto.. basta poco a conquistarmi. La sera ci siamo concesse un’ottima cena in un ristorante tipico di Bugibba, Venus Restaurant (la cui proprietaria è stata adorabile), venendo a conoscenza del vero centro notturno del paese, della serie meglio tardi che mai.

     

  6. 25 ago – Blue Grotto, Rabat e Mdina, Hagar Qim e Mnajdra, Dingli Cliffs
    Un po’ per il meteo incerto, un po’ per le scottature di qualcuno, abbiamo dedicato la giornata alla parte più “culturale” di Malta. Siamo partite con il giro in barca per la famosissima Blue Grotto, bello ma un po’ troppo rapido per i miei gusti (non facevo nemmeno in tempo a cambiare le impostazioni della reflex tra dentroallegrotte-fuoridallegrotte) e poi ci siamo spostate verso Rabat, impaurite dall’idea di visitare i siti archeologici sotto il sole di mezzogiorno.

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    la nostra barchetta
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    la famosissima Blue Grotto

    In realtà sono coperti ed essendo proprio accanto alla Blue Grotto forse sarebbe stato più comodo. Comunque, dopo una pausa bar in giro per Rabat ci siamo inoltrate nella Mdina e niente, è successo. Mi sono innamorata. Mi ha colpito moltissimo questa cittadella dalle viette sottili, molto mediorientale ma estremamente pulita e silenziosa (non per niente è chiamata città del silenzio).

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    piazza principale di Rabat
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    vicoli a Mdina

    Abbiamo poi fatto il giro dei siti archeologici, molto piacevole (consiglio di prendere l’audioguida) e concluso la giornata con un bellissimo tramonto sulle scogliere Dingli.

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    pazzesco pensare che questi sassi sono ancora più vecchi di Stonehenge
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    teli per riparare i siti da sole e pioggia

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    scogliere al tramondo
  7. 26 ago – Gozo
    Penultimo giorno dedicato all’isola di Gozo, da grande fan di GOT non vedevo l’ora di vedere la Azure Window. In effetti, fan o meno, è davvero pazzesco pensare come la natura abbia creato quest’arco… e devo dire che mi ha fatto effetto, senza dubbio un luogo pittoresco.

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    proprio qui si sono sposati Drogo e Daenerys!

    Ci siamo poi spostate a Victoria/Rabat, molto graziosa anche se sulla falsa riga di quella su Malta (che resta a mio parere più bella) e abbiamo patito un po’ il caldo visto che ormai si era fatta l’una.

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    Angi passione vicoli
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    rovine del centro della cittadella

    Finalmente siamo andate in spiaggia: tralasciando la strada sterrata e pericolante su cui il nostro navigatore ci ha fatto andare (fate attenzione!) la spiaggia Ramla merita davvero, la sabbia ha un colore bellissimo e il mare è molto piacevole. Purtroppo il tramonto avviene alle spalle dietro una collina, ma siamo rimaste comunque fino a tardi per poi riprendere il traghetto per Malta.

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    curiosamente piena di sassi qua e là
  8. 27 ago – Paradise Bay
    Abbiamo tenuto il pezzo forte per l’ultimo giorno: Paradise Bay è davvero bellissima. Non è grandissima ed era abbastanza affollata ma in effetti gli ombrelloni non costavano molto quindi dato il sole che picchia io ve li consiglierei.

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    per una volta mi sono goduta il sole e il mare senza impegnarmi nelle foto, questa è scattata con iPhone

    Un po’ pentite della poca vita notturna dei giorni precedenti abbiamo unito due delle attività che avremmo voluto fare. Ci siamo concesse un aperitivo al Malta Cafè del Mar: un posto STUPENDO che abbiamo rimpianto molto di aver scoperto così tardi dato che era a 5 minuti da casa nostra.

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    una figata

    Siamo tornate a casa per cena e poi finalmente Gianpula, che abbiamo trovato aperto ma che ci ha un po’ deluso: location carina ma era aperta solo 1 delle 7 zone (a ragion veduta in realtà perchè non ne avrebbero riempite più di una) e la musica non rientrava proprio nei nostri gusti.

  9. 28 ago – rientro
    Sveglia presto e aeroporto.. scalo a Roma e infine Milano
    😦

 


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