Il mio viaggio a caccia dell’ aurora boreale – qualche info

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Vi spoilero già il finale del mio viaggio: ho visto una mini-aurora

 

A settembre, ho letto qua e là sul web che questo sarebbe stato l’ultimo anno con buone probabilità di vedere l’aurora boreale prima di un calo dell’attività della durata di una decina di anni.  Da lì è partita un’alternanza di periodi “devo assolutamente andarci” ed altri “costa troppo, ci andrò tra dieci anni quando sarò ricca“. Alla fine ho ceduto e sono partita. Qui vi racconto qualche informazione utile se state pensando anche voi di fare un viaggio simile:

 

COSA

Innanzi tutto: cos’è l’aurora? e quando si verifica? L’aurora boreale è un fenomeno legato all’attività solare. Detta in soldoni, sul sole avvengono delle piccole eruzioni, che rilasciano delle particelle; esse sono attratte dalla forza magnetica del nostro pianeta, che proviene dai poli nord e sud. Quando entrano in contatto con la nostra atmosfera queste particelle bruciano e, a seconda dell’elemento con cui entrano in contatto, assumono questi colori mozzafiato (con l’ossigeno diventano verdi, con l’anidride carbonica viola e così via passando addirittura dal rosso).

 

QUANDO

Per vedere l’aurora servono tre elementi:

1) che l’attività solare si verifichi e sia intensa. Queste eruzioni di cui parlavo non sono costanti, come qualsiasi fenomeno atmosferico. Alcuni giorni l’attività è intensa, altri meno. L’intensità si misura in KP con una scala da 1 a 9, più sale il numero, più è intensa e si vedrà anche allontanandosi dal polo. Ci sono delle previsioni, come quelle del tempo, ma restano sempre una previsione e non una certezza. Quindi va molto a fortuna: io sono andata in un periodo molto buono (sempre KP 4-5 che è ottimo) e ho beccato KP 2. Un po’ poca roba diciamo, però l’esperienza vale comunque la pena.

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da KP 5 in su è puttosto raro

2) il buio. L’aurora tendenzialmente si verifica durante tutto l’anno e in qualsiasi momento del giorno e della notte, il punto è che d’estate (dove al nord non fa mai buio) e di giorno, non è abbastanza buio affinché noi possiamo vederla. La stagione ideale va quindi da Ottobre a Marzo, dove la notte polare è molto lunga; ovviamente i tour sono la sera e vi portano lontano dai centri abitati, che sono molto luminosi. Se c’è la luna piena, non è un problema: diciamo che se non c’è, è più buio e si vede meglio, ma se c’è darà ai paesaggi e alle foto un tocco ancora più emozionante.

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Io l’ho beccata proprio piena

3) il cielo libero. Chiaramente se ci sono delle nuvole davanti non si vedrà nulla. Per questo motivo sono sempre consigliabili i tour con il pullman invece del camping perché possono spostarsi a seconda delle previsioni dove il cielo è più libero.

Inoltre c’è da aggiungere che le aurore hanno un ciclo di 11 anni circa, nei quali crescono, raggiungono il picco massimo (2015 l’ultima volta), lo tengono qualche anno e poi decrescono. Per quello il prossimo anno buono sarà tra una decina di anni. Questo non vuol dire che non ci saranno aurore per dieci anni, ma che l’attività sarà più bassa e quindi saranno più difficili da vedere e meno intense.

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La seconda sera mi è andata proprio male

DOVE

Uno dei punti più famosi per vedere le Aurore è Abisko, dove c’è l’Aurora Sky Station, oppure anche Rovaniemi, famoso anche per il villagio di Babbo Natale. Noi abbiamo scelto Tromsø, innanzi tutto perchè è l’unico tra questi posti in cui si arriva direttamente con l’aereo; inoltre è sul mare quindi volendo si può fare whale watching. Infine è una città, a differenza degli altri che sono paesi, e questo la rende uno dei punti più pratici e famosi per vedere la famosa dama verde. Ovviamente l’aurora non si vede solo dal nord europa, ma essendo terre circondate dal mare sono più miti e abitate rispetto alla Russia o alla Groenlandia e di conseguenza più facili da visitare.

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Tromso è su un’isola nei fiordi

Per rimanere in tema “dove”, quando ho scelto di andare a Tromsø ho prenotato a casissimo un hotel su booking con cancellazione gratuita, giusto come rete di sicurezza. Poi con calma ho cercato un appartamento perché volevo prepararmi la cena in casa visto che la Norvegia è molto cara. Ho trovato un appartamento adorabile vicino all’aeroporto, ma poi mi sono accorta che facendo i tour serali dell’aurora non avrei saputo come raggiungere la casa una volta tornati, magari, alle 2 di notte. Quindi ho ripiegato sull’hotel. Voglio darvi quindi un consiglio che io non avevo trovato: PRENDETE L’ALLOGGIO IN CENTRO CITTÀ. A meno che non noleggiate una macchina, allora prendetelo dove volete.

FA FREDDO?

Si. Dipende dal periodo e dalle temperature specifiche però bisogna coprirsi. Io ho acquistato alla Decathlon 2 maglie termiche, 2 pantaloni termici, guanti termici, scalda collo e 2 paia di calzini termici.

Il mio abbigliamento quotidiano era: maglia termica + 1 o 2 pile a seconda del giorno, pantaloni termici, 1 paio di calze normali e 2 termiche, tuta da sci (la mia era spezzata quindi pantalone + giacca), guanti termici, guanti da sci, scarponi da montagna, scalda collo e cappello.

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alberi ghiacciati

 

CON CHI

Ovviamente non intendo con chi viaggiare, ma da quale agenzia andare per organizzare l’escursione. Questa sezione sarà d’aiuto soprattutto per chi andrà a Tromsø, perché vi parlerò di agenzie che si trovano lì. Come accennavo già prima io ho preso solo in considerazione le escursioni in bus, ci sono però due tipi di bus, il big bus su cui stanno 30/40 persone e questo vuol dire avere un po’ di gente intorno, e il minibus max 10/12 persone quindi più tranquillo e decisamente più costoso. Di seguito vi elencherò le agenzie che mi ero segnata durante la mia decisione, ovviamente è solo una sintesi e vi consiglio comunque di leggere le loro descrizioni e le recensioni su Trip Advisor:

  • CHASING LIGHTS è la più famosa e la numero 1 su Trip Advisor. L’escursione in minibus costa 1.800 NOK (198€) e include la cena, l’abbigliamento termico e le foto scattate in serata dalle guide. L’escursione in big bus costa 950 NOK (104€)
  • GREEN FOX GUIDING prevede solo l’escursione in minibus, anch’essa con cena, abbigliamento termico e foto per 1.550 NOK (171€).
  • WANDERING OWL sul loro sito parlano di cena e abbigliamento termico, anche qui è con minibus e costa 1.400 NOK (154€)
  • ARCTIC EXPLORERS include cena, abbigliamento termico e foto, anche loro con minibus per 1.600 NOK (€176)
  • NORTHERN SHOT – quella che poi abbiamo scelto – include solo uno spuntino, sia l’abbigliamento termico che le foto sono a pagamento. L’escursione è in big bus e costa 950 NOK (104€). L’innegabile vantaggio che ci ha portato a scegliere loro è che offrono il 50% sulla sera successiva se durante l’escursione non viene vista l’aurora. Top!

 

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Diciamo che non sono stata proprio fortunatissima (:

 

COSTI

Probabilmente avrete sentito dire che la Norvegia è cara. È tutto vero. È carissima. Per cercare di contenere un po’ i costi, io mi sono portata il cibo da casa. Se avete un appartamento (scelta migliore anche a livello economico), infilate in valigia un pacco di pasta e due salumi e siete a posto. Io avevo un hotel e solo un bollitore, ma me la sono cavata con i noodle in zuppa e i panini. So che non è il massimo della vita, ma uscire a cena costa davvero molto (20€ se proprio prendi un panino 30/40€ al ristorante) e se siete come me alla mano e con pochi spicci in tasca, rimane la soluzione migliore per poter godere comunque di un viaggio così costoso.

Io ho speso in totale 260€ di volo (Ryanair + SAS), 190€ di hotel quattro notti, 52€ di transfer a Stoccolma per passare da un aeroporto ad un altro (ma questa è un’altra storia…) 10€ per muovermi a Tromsø, spostamenti aeroportuali compresi, 20€ per musei e simili, 10€ di souvenir (2 calamite, mannaggia) e €506 per quattro escursioni. Ci mancava solo spendere pure per mangiare 🙂

 

NON SOLO AURORA

Ovviamente non si va al nord solo per vedere l’aurora boreale. E’ pieno di altre cose meravigliose, oltre al fatto che già solo guardandovi intorno vedrete paesaggi meravigliosi. Io ho fatto la gita in slitta con i cani, costosa ma una figata pazzesca, e l’escursione in un villaggio sami per dare da mangiare alle renne, meravigliosa e molto istruttiva sulla cultura locale. Mi piacerebbe parlarvene più dettagliatamente in un post dedicato ad entrambe 🙂

 

 

Ovviamente ce ne sono altre ancora da fare, il whale watching ad esempio, al quale ho rinunciato un po’ perché dovevo fare delle scelte e un po’ per la paura di rimanere delusa dal vedere poco o addirittura nulla le balene. Si può anche andare in motoslitta, o fare la sauna norvegese, o ancora visitare Tromsø nel mio caso o altri paesi vicini. Insomma le attività da fare non mancano.

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e i paesaggi mozzafiato neanche!

5 risposte a "Il mio viaggio a caccia dell’ aurora boreale – qualche info"

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