I Weekendini: Varsavia

Ho deciso di inaugurare una nuova rubrica chiamata “I Weekendini” nella quale inserirò i miei viaggi della durata di un solo weekend, senza prendere quindi ferie se non qualche ora (io lavoro dal lunedì al venerdì).

L’ultimo weekendino fatto è stato nella capitale polacca: il criterio di scelta, come mi capita spesso, è stato puramente economico. Era la città che costava meno per il weekend di marzo che andava bene a me e alle mie amiche e sinceramente è stata una scelta che ho fatto volentieri perché non ero mai stata in Polonia.

 

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È stato anche uno dei weekend più economici che io abbia mai fatto, Varsavia è davvero una città abbordabile e a misura d’uomo e offre più di quanto si possa pensare.

Informazioni pratiche:

  • Periodo del viaggio: 24/26 marzo 2017
  • Partecipanti: 4, io e tre amiche
  • Mezzi di trasporto:
    • Voli: A/R Milano/Varsavia con Ryanair  44.27€ a testa (da venerdì sera a domenica sera)
    • Abbonamento mezzi pubblici “Weekend group ticket” valido per 5 persone 2,33€ a testa
    • Transfer privato aeroporto/casa 17€ a/r (costava uguale al bus)
  • Alloggio: ho prenotato un appartamento tramite booking davvero delizioso e super economico, due notti 26,50 € a testa (Chlodna PS Apartments)
  • Costo della vita: cene, pranzi, spuntini, ingressi ai monumenti, souvenir, tutto: 95€ a testa
  • Clima: freddino. Il meteo diceva 10 gradi, ma per colpa di un vento gelido il percepito era decisamente inferiore.
  • Lingua: polacco, ma ce la siamo cavata con l’inglese
  • Moneta: Zloty, 1€ ne vale circa 4 e i prezzi per noi dell’euro-zone sono piuttosto bassi. Io non ho mai prelevato per tutto il viaggio, pagando sempre con la carta.

 

Cosa vedere & itinerario:

Varsavia Map

SABATO

1

  • Stare Miasto: il centro storico della città. È stato quasi del tutto raso al suolo durante la seconda guerra mondiale, ma venne ricostruito identico a prima grazie ai dipinti di Canaletto. È incredibile vedere i bellissimi palazzi colorati, i muri decorati  e pensare che in realtà non sono così antichi come sembrano, ma hanno poco più di 50 anni.

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  • Colonna di Sigismondo: si trova in piazza Zamkowy e ritrae Sigismondo III (si intravede nella foto sopra).
  • Castello reale (Piazza Zamkowy): è la residenza ufficiale dei monarchi della Polonia. Fu distrutto durante la guerra e venne ricostruito negli anni ’70, ci sono diverse sale visitabili e per un giro in media impiegherete un’ora e mezza/due circa. Devo dire che l’ho trovato molto bello, sfarzoso ed elegante, le luci erano bellissime e all’interno c’erano addirittura due splendidi quadri di Rembrandt. Orari: 10/16, chiuso il lunedì. Costo: 30 zl

 

 

  • Basilica di S. Giovanni Battista: cattedrale simbolo della città e anche luogo di culto più antico di Varsavia. Ha delle vetrate colorate meravigliose, sarei stata ore a fotografarle. Da italiana, ho certo visto chiese più belle però merita comunque una visita, trovo che rappresenti molto bene la dualità nordica/ est europea della Polonia.

 

 

  • Piazza del mercato e sirenetta: una stupenda piazza chiusa con tutti i palazzi decorati e in centro la statua della sirenetta combattente, si dice sia sorella di quella di Copenhagen. Questa piazza è davvero suggestiva, prendetevi un momento per osservare i piccoli dettagli sui muri, nei volti delle persone, lasciandovi cullare da qualche musicista di strada e la sua fisarmonica.

 

 

  • Barbacane: resti delle antiche mura che cingevano la città. Forse una delle poche cose originali rimaste. Attraversatelo per uscire/entrare dal centro storico “antico”.

 

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  • Monumento all’insurrezione di Varsavia: monumento molto bello e dinamico, appena fuori dal centro storico (un paio di minuti fuori dal Barbacane). Rappresenta la rivolta a cui poi è stato dedicato anche un museo. Le bellissime colonne verdine che vedete dietro invece appartengono al Tribunale.

 

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2

  • Parco dei Lazienki e Palazzo sull’acqua: un parco molto carino (sicuramente ancora di più in estate o autunno), pieno di mostre ed esposizioni. C’è un palazzo che dovrebbe essere molto bello ma che chiude alle 16.00 e noi siamo arrivate troppo tardi, resta comunque suggestivo vedere come si tuffa nell’acqua e immaginare le feste sfarzose che un tempo venivano fatte qui. In giro per il parco troverete simpatici animali come paperelle colorate e anche pavoni. Vicino all’entrata c’è la statua del compositore Frederic Chopin e una delle panchine musicali dedicate a lui, sparse in giro per la città.

 

 

3

  • Museo di Chopin: è un museo molto interattivo che parla della vita e delle opere del compositore polacco. Da pianista, ho apprezzato molto il museo però è doveroso dire che buona parte delle molte sezioni interattive era fuori servizio. Orari:11/20, chiuso il lunedì. Costo: 22 zl

 

 

4

  • Ci siamo avvicinate al Palazzo della Cultura e della scienza per dargli un’occhiata serale e perchè la zona è piena di posti per mangiare e di mezzi di trasporto per tornare a casa.

 

DOMENICA

5

  • Museo dell’insurrezione di Varsavia: museo che racconta la storia dell’insurrezione avvenuta nel 1944 che ha segnato la storia della città. È una storia triste, dolorosa, ma anche emozionante e di coraggio; il museo è molto bello, ricco di reperti e sezioni interattive per raccontare un pezzo di storia per loro davvero importante. Vi prenderà circa paio d’ore. Orari: 10/18 o 20, chiuso il martedì. Costo: 18 zl, gratis la domenica.

 

 

6

  • Muro del ghetto ebraico: durante il nazismo il ghetto di Varsavia, il più grande che sia mai esistito, venne cinto da un muro dal quale non si poteva uscire. Ne è rimasto un piccolo pezzo oggi, vi ruberà qualche minuto ma è un pezzo di storia da non dimenticare. Si trova nel cortile interno di un palazzo in via Zlota 62

 

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4

  • Palazzo della cultura e della scienza: dono di Stalin alla città, costruito durante il comunismo. Nonostante per anni sia stata odiata dai polacchi, che volevano abbatterla, ormai è un simbolo della città ed è al centro della parte più nuova e moderna; si può salire in cima e vedere Varsavia dall’alto. Orari: 10/20 Costo: 20 zl

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Cosa e dove mangiare:

Sabato per colazione (1): abbiamo ceduto al cheesecake + mega cappuccino di Costa, non proprio tipico ma morivamo di fame

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Sabato a pranzo (1): ci siamo buttate dal celeberrimo Zapiecek (catena di ristoranti piuttosto diffusa nel centro Varsavia). Abbiamo mangiato molto bene, prendendo un po’ di cosine tipiche e per un piatto a testa (sono abbondanti), uno condiviso, bere e caffè abbiamo speso meno di 10€ a testa.

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Sabato a cena (4): Non avevamo molta fame, per via del pranzo tardi e abbondante quindi ci siamo buttate in un posto a caso per bere qualcosa. Siamo finite da Bordo, che abbiamo scoperto essere italiano, e abbiamo bevuto un vin brulè polacco stuzzicando qualcosina. Due bicchieri di vino e un paio di bruschette in condivisione 10€ a testa. Diciamo che per quello che serviva a noi è andato benissimo, ma non ci andrei a mangiare.

Domenica a colazione (casa): siamo andate in un baretto nuovo vicino a casa, la Maison Gourmande. Era pieno di dolci buonissimi e costava proprio poco. Io ho trovato un angolo di paradiso: meringa ripiena di crema ai frutti di bosco, mango e sfoglia.

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Domenica a pranzo (4): siamo entrate in un pub che ci ispirava e devo dire che abbiamo mangiato piuttosto bene. Non è la tipica trattoria, infatti primi piatti non ce n’erano, solo tanta carne e birra. Si chiama Ceska e abbiamo speso circa 12€ a testa con carne, birra e shottino di vodka per chiudere in bellezza.

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Questo l’elenco dei cibi provati (più qualcosa che non sono riuscita ad assaggiare):

 

  • Pierogi: sono dei ravioli di media grandezza ed esistono in moltissime varianti a seconda del ripieno. I più tipici sono al formaggio. Io li ho provati agli spinaci e la loro salsina, ed erano molto buoni con la pasta morbida come quella che fa la nonna.

 

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  • Placki Ziemniaczane: sono dei pancakes di patate -a me ha ricordato un po’ il rosti- e vengono serviti accompagnati da qualche salsina, nel mio caso panna e funghi. Ottimi anche se abbastanza pesantini.

 

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  • Kotlet de volaille: pollo fritto con il burro. Non male, niente di trascendentale, forse la panatura rimane un po’ più morbida

 

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  • Kotlet Schabowy: la classica cotoletta di maiale o wiener schnitzel
  • Kluski slaskie: una sorta di gnocchi fatti in padella da pucciare nella salsina, nel mio caso sempre panna e funghi. Mi sono piaciuti molto, come sapore ricordano un po’ gli gnocchi alla romana.
  • Kompot: Bevanda calda realizzata tramite la bollitura di frutti nell’acqua. Molto buona e piacevole nonostante la dolcezza.

 

  • Barszcz Ucrainski: zuppa ucraina di barbabietola. Si mangia molto, ma non me la sono sentita di darle la precedenza rispetto ad altri piatti perchè non amo nè le zuppe ne la barbabietola.
  • Zurek: anche questa la fanno ovunque, è una zuppa piuttosto acida fatta con farina fermentata, patate, uova e salumi.
  • Zapiekanki: è il loro spuntino per eccellenza, una sorta di mezza baguette farcita a mo’ di pizza con l’aggiunta di funghi
  • Paczki: bomboloni ripieni di confettura di rosa o di frutta, li avrei provati volentieri ma non mi è capitato di trovarli in orario di colazione.

 

Come muoversi

Come scritto sopra, noi abbiamo fatto il weekend ticket per muoverci con tutti i mezzi pubblici senza limiti di viaggi, lo abbiamo comprato direttamente ad un distributore automatico ad una fermata. Effettivamente la città è collegata bene e vi consiglio di fare anche voi l’abbonamento: le distanze non sono ampissime ma per pochi spicci dimezzate i tempi e riuscite a vedere più cose. I mezzi funzionano bene anche la notte e la rete è molto fitta, scaricate l’app Warsaw Metro & Tram Map, è molto utile.

Da/per l’aeroporto invece ho scelto di affidarmi a Modlin Transport perchè costava poco più del bus (Modlin Bus) ma ci portava direttamente davanti a casa, invece che davanti al Palazzo della Cultura. All’andata è venuto una sorta di taxi, al ritorno era proprio un pullmino ma ci siamo trovate molto bene. Super puntuali, abbiamo prenotato online ma pagato sul posto e accettano sia zloty che euro (anche se conviene pagare in zloty).

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Enojy your weekend 🙂

 


3 risposte a "I Weekendini: Varsavia"

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