I weekendini: Barcellona

Il secondo weekendino che vi propongo è di una città molto conosciuta: Barcellona. In realtà io l’avevo visitata già circa 7 anni fa (il mio primo viaggio senza genitori! Regalo dei miei 18 anni) e non fremevo dalla voglia di rivederla, ma abbiamo regalato ad un’amica l’ingresso per una convention insieme alla promessa di accompagnarla non alla convention, perchè troppo cara, ma almeno a Barcellona.

 

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Park Guell ❤

 

Eh si, è stato un sacrificio ma qualcuno doveva pur farlo.

In ogni caso, ci siamo sacrificate a dovere visitando il più possibile questa città, che ho ritrovato ancora più meravigliosa di quanto non mi ricordassi.

 

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Il bellissimo tetto della Pedrera

 

Di Barcellona hanno parlato in molti, ci sono sul web decine di itinerari anche da più giorni, ma il senso di questa rubrica è quello di un weekend senza ferie, quindi con soli due giorni. Ovviamente bisogna fare delle scelte, non si può vedere tutto; idealmente io avrei dedicato un giorno in più a questa città ma anche così si ha comunque una bella visione d’insieme. Ma procediamo…

 

Informazioni pratiche:

  • Periodo del viaggio: 21/24 aprile 2017
  • Partecipanti: 5, io e quattro amiche
  • Mezzi di trasporto:
    • Voli: Andata Milano BGY/Barcellona con Ryanair  82.60€ a testa di venerdì sera, Ritorno Barcellona/Milano MXP con Easyjet 22,60€ a testa lunedì mattina all’alba
    • Abbonamento mezzi pubblici “Hola BCN” valido per 72h 21,20 €. Volendo, era possibile risparmiare il 10% preacquistando l’abbonamento online, ma noi non abbiamo potuto perchè l’ufficio per ritirarlo chiudeva troppo presto. Siamo quindi dovute ricorrere alle macchinette automatiche, rinunciando allo sconto. Comunque ve lo consiglio, perchè comprende anche la tratta della metro per l’aeroporto (che costerebbe di più del biglietto normale).
  • Alloggio: ho prenotato un appartamento tramite AirBNB molto carino, economico e super centrale, tre notti 89,40 € a testa (Sweet BCN three bedroom apartment)
  • Costo monumenti: lo separo perchè a Barcellona sono piuttosto cari. Li ho preacquistati tutti online prima di partire, cifra totale 71€
  • Costo della vita: cene, pranzi, spuntini, souvenir, tutto il resto: 101€ a testa
  • Clima: Per essere Barcellona me la aspettavo più calda, però il tempo è stato bello e al sole si stava con il giubbottino di pelle senza problemi. La sera però freschina, quindi optavo per il cappotto.
  • Lingua: ufficialmente il catalano, ma lo spagnolo ovviamente lo parlano.
  • Moneta: Euro, quindi comodo. Quasi ovunque si può pagare con la carta, però ci sono in giro molte bancarelle, sia di street food che di oggetti quindi lì ovviamente servono i contanti.

 

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vista da Casa Batllò

Curiosità:

Per pura casualità, sono capitata a Barcellona proprio il 23 aprile che è il giorno di Sant Jordi, il patrono nazionale della città.

La versione catalana della leggenda di Sant Jordi dice che dopo un combattimento feroce tra il cavaliere e il drago, la bestia cadde attraversata dalla spada di ferro e, dal sangue del drago caduto a terra, nacque un rosaio che fioriva ogni mese di aprile. Da qui, una forte e vivace tradizione secondo la quale agli uomini vengono regalati libri e alle donne una rosa, le piazze si riempiono a dismisura di rose, libri, persone e musica e l’atmosfera festosa è davvero impagabile.

 

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il pane dedicato a questa festa

Cosa vedere & itinerario

Piccola premessa su come ho strutturato il mio itinerario: avendo l’abbonamento incluso, ed essendo le distanze molto brevi con la metro, non ho strutturato il mio giro in base alle vicinanze geografiche, ma cercando di equilibrare le diverse attività durante la giornata. Ad esempio, la Pedrera e Casa Batllò sono molto vicine, ma farle lo stesso giorno mi sembrava un po’ ripetitivo essendo un tipo simile di attività quindi ho preferito dividerle. Inoltre fate attenzione a studiare bene l’itinerario, anche guardando il meteo, perchè preacquistando i biglietti delle varie attrazioni dovrete indicare l’orario in cui ci andrete.

 

SABATO

 

Day1

 

1. Casa Batllò: € 20,50 (biglietto studenti, preacquistato online). Questa meravigliosa casa è una delle opere più belle di Antoni Gaudì, l’architetto simbolo di Barcellona. Io la trovo davvero stupenda, non rinunciate all’audioguida che è inclusa nel biglietto perchè senza spiegazioni vi perdereste la maggior parte delle meraviglie di questo edificio. Io ho dovuto fare un pochino di coda nonostante avessi già i biglietti (15min circa) e la visita è durata circa un’ora. Io l’ho raggiunta a piedi, ma la fermata più vicina è Paseig de Gracia.

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2. Sagrada Familia: con pochi minuti di metro (fermata Sagrada Familia), abbiamo raggiunto la celeberrima cattedrale. Anche qui il biglietto era già stato preacquistato online per 27€ (noi abbiamo scelto di salire su una delle torri, se no costa meno. Con la salita però è inclusa anche l’audioguida della cattedrale, sempre consigliata). Nessuna coda questa volta, abbiamo potuto ammirare le luci colorate che riempivano le pareti e le colonne di questo magico posto. La torre da visitare effettivamente non è imprescindibile però mi sembrava una visita più completa e poi amo vedere le città dall’alto. Fuori dalla cattedrale c’è qualche bancarella con souvenir e snacks.

 

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3. Pausa cibo: scese dalla metro a Paseig de Gracia, ci siamo fermate poco dopo imboccate le rambla in un posticino a caso, per fare un po’ di tapas. Il locale si chiama Cafè Escac e devo dire che ci siamo trovate bene, il cibo era buono e abbiamo speso 10 euro a testa per diversi piatti da condividere. Se dovessi rifare questo itinerario, mangerei qui alla domenica, perché il sabato mi butterei nel mercato della Boqueria.

 

4. Mercado della Boqueria: è un posto meraviglioso. Cibo di ogni genere, profumi, colori.. purtroppo eravamo pienissime quando siamo entrate qui, quindi abbiamo solo fatto qualche foto e mangiato con occhi le cose che vedevamo. Con il senno di poi era da venire qui per mangiare, prendendo un po’ qui e un po’ lì vari cibi diversi. In effetti avevamo deciso di pranzare qui domenica, ma poi abbiamo scoperto che era chiuso. 😦

 

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5. Las Ramblas: prima e dopo il pranzo abbiamo girato per le rambla, questa lunga, caotica e vivace via che porta dal Paseo de Gracia (via gigante, con i negozi etc) al mare. Ovviamente non si può non fare una passeggiata qui, ammirare gli artisti di strada e curiosare nelle bancarelle. Se trovate quelle a mo’ di mercatino dateci un’occhiata, ci sono cose molto carine. Quelle invece con i souvenir e il cibo evitatele alla grande perchè sono carissime, troverete tutto altrove a molto meno.

 

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6. Ponte mobile Maremagnum: l’abbiamo attraversato perchè molto carino e per dare un’occhiata alla città dall’altro lato. Qui poi c’è il centro commerciale Maremagnum, se volete fare qualche spesa pazza.

 

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7. Barceloneta: il lungo mare diciamo, anche qui abbiamo trovato bancarelle di bijoux e cibo (non so se ci siano sempre), oltre a bambini, bolle colorate e musicisti. Vale la pena fare una bella passeggiata di qua e se fa caldo, perchè no, allungarsi fino alla playa e fare un tuffo. Noi non l’abbiamo fatto perchè anche se soleggiato, il meteo non era decisamente da mare.

 

 

 

8. Hospital Sant Pau: Questo punto è stata un’improvvisata, non era in itinerario, ma abbiamo visto una foto sulla cartina della metro e abbiamo voluto dare un’occhiata. Nonostante l’abbiamo trovato chiuso per poco, mi sento di consigliarvi di visitarlo. È un ospedale, con una parte monumentale/storica da visitare, davvero bello; ricordatevi di controllare gli orari, metro Guinardò.

 

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9. Cena finalmente: siamo andate da Ocho Patas perchè c’era uno sconto su trip advisor. Il posto è un po’ decentrato (metro Sants Estaciò) e il menù non è ricchissimo, però il cibo era davvero buono e con lo sconto ce la siamo cavate con 14€ a testa mangiando pesce e bevendo sangria. Mi ha dato proprio l’impressione di essere un ristorante frequentato dai locali e non dai turisti.

 

DOMENICA

 

Day2

 

1. La Pedrera o Casa Milà. (€16,5 biglietto studenti, preacquistato online). Anche questa casa è opera di Gaudì e anche questa secondo me vale la pena vederla ascoltando l’audioguida. La maggior parte degli interni però sono utilizzati, quindi non visitabili e infatti il pezzo forte è il tetto, seguito a ruota dal cortile con i suoi acquerelli sognanti.

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2. Il Barrio Gotico: è il quartiere storico antico della città. Io l’ho visitato mentre era invaso da orde di gente quindi mi riesce un po’ difficile dirvi le cose da non perdervi. Al contrario, vi consiglio di perdervi voi tra le viette per respirare quest’atmosfera gotica e misteriosa scovando ogni tanto qualche stupenda cattedrale. Noi abbiamo poi mangiato prendendo quà e là stuzzichini tra panetterie e bancarelle, assaggiando anche il Pane di San Jordi.

 

 

3. Park Guell: (parte monumentale a pagamento, 7€ preacquistata online). So che c’è un autobus che vi porta esattamente in cima, davanti all’ingresso, ma non mi ricordavo quale fosse nè dove si prendesse quindi ho raggiunto il parco con la metro: scendete a Vallarca e poi girate a sinsitra in Baixada della Gloria, dove delle comodissime scale mobili vi risparmieranno gran parte della fatica. Qui troverete un po’ di negozi di souvenir: datevi alla pazza gioia, perchè sono i prezzi più bassi che trovere in giro. Che dire.. Park Guell è meraviglioso, l’ennesima prova del talento di Gaudì. Non perdetevelo assolutamente, salite prima fino in cima per godervi la vista sulla città e poi recatevi nella parte monumentale (possibilmente verso la fine della vostra mezzora di ingresso così si sarà un po’ svuotato dalla gente).

 

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4. Fontana del Montjuic. Ok, sto barando. Non ci sono stata, ma per motivi che non dipendevano da me (questioni organizzative con la mia amica della convention). Però la volta precedente che ero stata a Barcellona, l’avevo vista quindi mi sento in diritto di consigliarvela. Consultate bene gli orari, perchè cambiano spesso, prendete la metro, scendete a Placa de Catalunya e godetevi lo spettacolo.

 

5. Cena: per l’ultima sera volevamo un locale molto “spagnolo” che ci facesse una bella paella. Grazie al consiglio di un PR italiano molto gentile, siamo andate al Les Quinze Nits (nel barrio gotico), cena super, paella super, sangria super, dolci super super super. Consigliatissimo! (21€ a testa per tutti i super sopracitati…solo 21 giuro.).

 

 

VARIE ED EVENTUALI

Vi segnalo a parte i due posticini della colazione + un bonus, perchè in realtà erano due baretti come tanti, scelti più che altro per la vicinanza geografica.

  • Buenas Migas: un baretto con un menù simile a Starbucks ma dall’ambiente più caldo e casereccio.                                                                                                                                         20170422_093522

 

 

  • Nabucco Tiramisù: localino di origine italiana, con torte squisite e super invitanti.

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  • Espit Chupitos: è una chupiteria super particolare, dove sarei tanto voluta andare ma per vari motivi non sono riuscita. Fateci un salto voi per me 🙂

Cosa mangiare

Non penso sia necessario dirvi cosa si mangia in Spagna, quindi andrò semplicemente di foto, giusto per farvi venire un po’ l’acquolina in bocca 🙂

 

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Le tapas da Cafè Escac: tagliere di salumi, patatas bravas, tortillas, calamares y croquetas!

 

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La foto non rende giustizia: i miei amati churros!

 

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La paella di Les Quinze Nits!

2 risposte a "I weekendini: Barcellona"

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