Un long-weekend a Mosca

La Russia è sempre stato un sogno per me: uno di quei luoghi che immagini lontani, diversi, quasi immaginari. Ascoltavo la musica proveniente dal carillon che mi aveva portato mio padre da uno dei sui viaggi di lavoro e mi immaginavo le forme affusolate di San Basilio, i rigidi inverni, le matriosche colorate e Anastasia che diventa principessa. 🙂

Ho sempre avuto anche il desiderio di imparare il russo, cosa che probabilmente prima o poi farò.

 

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Così, quando Pobeda (compagnia low-cost russa) è sbarcata in Italia, io e i miei genitori abbiamo preso al volo un bel Milano-Mosca e nonostante i pochi giorni a disposizione, ci siamo diretti con entusiasmo verso la capitale Russa.

 

  • Periodo del viaggio: 2/5 giugno 2016
  • Partecipanti: 4: io, mio fratello e i nostri genitori
  • Costo della vita: purtroppo non so darvi una cifra precisa, ma è piuttosto economica come città per noi della zona euro (soprattutto per via del cambio, che però oscilla parecchio). Riuscite a cenare a un ristorante medio con dieci euro a testa, per capirci.
  • Lingua: russo, con alfabeto cirillico. All’inizio vi sentirete un po’ disorientati, ma dopo non molto capirete a quali lettere europee corrispondono quelle cirilliche e sarà più semplice individuare fermate della metro, ristoranti e altri punti di interesse.
  • Moneta: Rublo. Il cambio oscilla parecchio, in questo momento 1€ vale circa 63 rubli.

 

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Come arrivare e come spostarsi:

 

Per raggiungere Mosca ovviamente la scelta ricade sull’aereo (a meno che non facciate un viaggio itinerante): Aeroflot è la compagnia di bandiera, non proprio economica. Ora c’è anche Pobeda, compagnia low cost russa: A/R Milano MXP/Mosca Vnukovo con 120€ a testa (orari piuttosto comodi, un po’ in mezzo alla giornata). Mosca ha tre aeroporti, Pobeda atterra a Vnukovo, circa 1 ora a sud/ovest della città.

 

Per raggiungere la città dall’aeroporto di Vnukovo ci sono dei mezzi pubblici (tipo bus o treno) però in 4 persone tutto sommato era più conveniente il taxi, 1.600/2.000 rubli (25/30 €). Fate attenzione che se vi spostate negli orari di punta il traffico è intenso e può volerci anche un’ora e mezza.

 

Per spostarsi all’interno della città c’è la grande e comoda metropolitana. Sì, all’inizio è un po’ complicato capire i nomi delle fermate scritte in russo, ma dopo un po’ riuscirete a decifrare le lettere principali; i colori comunque aiutano. Ogni viaggio costa 50 rubli (circa0,80€) ma ci sono dei biglietti cumulativi, io non li ho fatti perché ho fatto pochi spostamenti.

 

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Cartina della metro: che bella è la linea tonda?

 

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Pannello nel vagone che segna le fermate

 

Dove soggiornare:

Mosca è una città piuttosto grande e certamente non posso dire di conoscerla. Io ho trovato molto comodo soggiornare al centro della città, a breve distanza da Piazza Rossa, anche perchè gli hotel anche molto belli, costano tutto sommato dei prezzi abbordabili.

Dato il valore affettivo della città per mio padre, ha voluto soggiornare in un hotel molto speciale, il Metropol. È sicuramente superiore alla media, anche se viene un po’ compensato dal fatto che per noi il potere di acquisto in Russia è elevato. L’hotel è dietro Piazza Rossa ed è stupendo, d’epoca; qui hanno soggiornato persone importanti come Lenin o anche Michael Jackson. È un hotel a cinque stelle, di lusso; tutto sommato però non è così costoso, una doppia vi costa 200€ a notte (noi abbiamo fatto tre notti). Di certo ha contribuito a dare quell’allure di imperialità alla mia visita alla città quindi se volete togliervi uno sfizio, ve lo consiglio caldamente.

 

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foto tremenda della bellissima hall

 

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Mio padre nella galleria di personaggi illustri che hanno soggiornato al Metropol.

 

Clima:

 

Ovviamente io posso parlare solo per il periodo in cui sono stata, cioè giugno. Come sappiamo l’inverno è drasticamente freddo, mentre l’estate più calda di quanto non vi aspettereste. Io non sapevo bene che clima aspettarmi e facevo bene, ogni mezzora cambiava completamente. In tre giorni ho visto pioggia, vento, un sole che spaccava le pietre e il cielo nuvoloso, in diversi ordini e combinazioni. Consigliato quindi abbigliamento a strati: jeans, scarpe chiuse, t-shirt, maglione e giubbottino in pelle.

 

Foto scattate a due ore di distanza:

 

 

Cosa mangiare:

Come tutte le cucine nordiche, anche quella russa è piuttosto grassa e ricca, con zuppe e sapori intensi. Questi sono i miei consigli:

 

Borscht: zuppa di barbabietole. La troverete praticamente ovunque, ma io non amando nè le zuppe nè le barbabietole non l’ho provata (lo so, non si fa)

 

Pelmeni: sono sostanzialmente dei ravioli solitamente ripieni di carne, vengono serviti in bianco con una salsa alla panna acida da versare sopra. Io li ho trovati molto buoni, mi è piaciuto il contrasto della pasta fresca con l’aspro della panna.

 

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Blinis: sono delle specie di crepes/pancake/focaccine o giù di lì. La versione salata è composta da caviale o salmone e panna acida; il caviale che usano in Russia non è quello nero ma quello arancione, con le uova più grosse e di salmone. Non mi ha fatto impazzire perchè ha un sapore molto forte.

 

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La versione dolce invece, viene servita chiusa con dentro frutti di bosco e panna, non acida questa volta: squisiti.

 

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Dove mangiare:

 

Kuznetskij Most: non è un ristorante, ma una via pedonale dove fare due passi la sera cercando qualche bel ristorantino. Molto carina.

 

Elki Palki: catena di fast-food/self service tipico russo sia nel cibo che nell’atmosfera, molto carino e caratteristico, spesa intorno alle 10 euro a testa per un pasto bello abbondante. Era in cima alla mia lista ma alla fine non sono riuscita ad andare. Fatelo voi per me 🙂

 

Mumu: anche di questi ce n’è molti per la citta, li riconoscete dalla simpatica mucca davanti. Anche Mumu è una sorta di self/service tipico russo, forse ancora più economico di Elki Palki, anche con 7/8 euro fate un bel pasto. Questo l’ho provato e ve lo consiglio senza dubbio!

 

Stolovaya 57: oltre che per la cucina russa ottima a bassi prezzi, un buon motivo per visitare questo ristorante/self-service è la sua storia: una sorta di mensa militare russa ristrutturata. Si mangia molto bene ed è dentro un altro pezzo di storia, i magazzini Gum (in fondo al secondo piano) quindi centralissimo, in piazza Rossa. Immancabile!

 

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Mia mamma e la vista sui magazzini Gum, qui eravamo in coda per entrare da Stolovalia 57

 

привет

 

Ciao!

 


3 risposte a "Un long-weekend a Mosca"

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