Mexico, Riviera Maya: 3 spiagge da non perdere

Avendo poco tempo da sfruttare quando sono andata in Messico, mi sono ritagliata tre momenti per godermi un po’ di mare e volevo che fossero assolutamente indimenticabili.

Così è stato, quindi mi sento di consigliarvi spassionatamente le tre spiagge che ho visto io (con un piccolo bonus su una gita in barca che forse non rifarei) per equilibrare i momenti di cultura con quelli di relax.

 

Il mare messicano è tipicamente caraibico, i colori dell’acqua sono meravigliosi e le spiagge sono finissime. Forse proprio per questa sabbia così sottile, a mio parere l’acqua non è mai cristallina come l’acqua minerale (cosa che invece mi capita in Sardegna) ma è anche la ragione che fa sì che i colori siano così intensi e vibranti.

 

Bando alle ciance, preparate gli occhiali da sole e la crema solare: si va in spiaggia!

 

1. Tulum

 

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Il sole stava già tramontando quando siamo arrivati il primo giorno

 

Le prime notti in Messico ho soggiornato proprio nel paesino di Tulum e questo mi ha permesso di fare un salto in spiaggia qua e là tra i buchi del mio itinerario. Secondo me è stupenda. Arrivando dal paese, c’è una lunga strada verso la costa, poi vi troverete ad una rotonda dove dovrete scegliere se andare a destra o sinistra: non cambia molto, la costa è meravigliosa in tutta la sua lunghezza. La prima volta sono andata a sinistra nel bagno “Playa Esmeralda“, per così dire perchè in realtà sono “entrata” nella spiaggia passando dal loro resort ma poi mi sono sdraiata per conto mio per terra. Gli ombrelloni/pouf/sdraio sono davvero pochi, c’è tanto spazio per mettersi dove si vuole e se non li usi non devi pagare nulla (o almeno dove sono stata io).

 

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Che colori

 

La seconda volta invece siamo andati verso destra perché il nostro hotel era convenzionato con un resort, Maria del Mar, che aveva una spiaggetta privata con libero accesso (per noi, ehehhehe) a sdraio e ombrelloni. Paradisiaca è l’unica parola consona.

 

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Non rimarreste tutto il giorno?

 

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Mi sembrava di stare dentro una cartolina!

 

2. Akumal

La baia di Akumal in realtà non è famosa unicamente per la sua spiaggia. È sicuramente molto bella, ma anche più affollata. La vera ragione per la quale andare in questa baia sono le tartarughe che spesso e volentieri nuotano da queste parti. Appena arrivati infatti noterete degli insiemi di pallini arancioni che si muovono sospesi sull’acqua: sono tutte le persone munite di giubbotto salvagente alla ricerca delle nostre amiche tartarughe. Organizzano giri “organizzati” di snorkeling per avvistarle ma onestamente io non vi consiglio di farli, non sono necessari e non valgono il costo. È sufficiente nuotare qua e là un po’ al largo (sarete comunque sempre in mezzo ad altre persone) per vederle.

 

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Decisamente più affollata 🙂

 

Per quanto riguarda il giubbotto salvagente invece la questione è diversa: loro sostengono sia obbligatorio, infatti se vi avvicinerete all’area che loro identificano come “parco naturale”, appena al largo appunto, ci saranno degli omini che controllano che tutti ce l’abbiano. Ovviamente la questione di “obbligo” in un area di mare aperto è un po’ discutibile, infatti all’inizio non ero d’accordo, però poi mi hanno spiegato che è per far si che le persone non nuotino sott’acqua in profondità: questo turberebbe le tartarughe e rovinerebbe la barriera. A questa spiegazione mi sono convinta e ho noleggiato il benedetto giubbino; per chi vuole affittano anche maschera e boccaglio (le pinne non servono) ma io le avevo già. C’è anche un baracchino con degli armadietti per poter lasciare le borse e fare il bagno indisturbati, a pagamento ovviamente.

 

Dopo di che, potete procedere nella vostra ricerca: si avvistano quasi sempre e infatti io ne ho viste ben quattro *.*  Sono bellissime!

 

Mexico (150)

 

 

3. Isla Mujeres

Questa tappa l’ho fatta quando soggiornavo a Cancun, difatti è davvero vicina. Basta prendere un traghetto dal porto Juarez e in una ventina di minuti sarete lì. La macchina la dovrete lasciare giù però perchè in teoria sull’isola non possono circolare (noi abbiamo optato per il parcheggio del porto). L’isola ha anche il suo paesino, colorato e vivace, con negozietti, ristoranti e quant’altro.

 

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Vista sui colori di Isla Mujeres

 

La spiaggia più bella dell’isola è Playa Norte, a nord appunto, dove si vede un tramonto meraviglioso e la spiaggia è decisamente memorabile. L’atmosfera è piacevole e rilassata, ogni tanto c’è qualche chiosco con la musica o che vende frutta e spuntini e la spiaggia è libera, anche se mediamente affollata.

 

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Maravillosa Playa Norte

 

 

Colgo l’occasione per parlare della gita in barca che ho fatto: non appena sbarcherete dal traghetto troverete sicuramente uno o più ragazzi che vi proporranno di fare una gita di mezza giornata in barca, che comprende lo snorkeling nella barriera corallina, un giro lungo la costa, la visita al museo subacqueo, la vista dei delfini, la vista del tiburòn (una specie di squaletto) e il pranzo.

 

Allora. Il prezzo è all’incirca 20€ che non è male, compreso il pranzo. I problemi però sono stati diversi: innanzi tutti gli animali indicati sopra sono in gabbia, tenuti chiusi in un quadrato di mare (molto piccolo oltretutto) da alcune reti quindi, a parte che non li vedrete molto, è davvero triste e non mi è piaciuto da vedere. Il museo subacqueo prevede un supplemento e alla fine non è altro che una manciata di statue buttate sul fondale; sarebbe anche simpatico se vogliamo, se non fosse che è parecchio distante dalla costa e il tragitto lungo non ne fa valer la pena. Ciliegina sulla torta, il giorno che sono andata io il mare era davvero grosso, le onde grandi e il vento forte. Eppure sono voluti uscire lo stesso, assicurandoci che nella zona dove dovevamo andare era più calmo (cosa assolutamente non vera) e facendoci fare quel lungo tragitto per il “museo subacqueo” su questa piccola barchetta. Io di giri in barca ne ho fatti davvero tanti, quindi mi sento di dire che se le onde sono talmente alte da far entrare l’acqua sulla barca, la situazione non è abbastanza sicura, soprattutto perché non sai se le persone che hai a bordo sono abituate o meno.

 

A onor del vero, lo snorkeling è stato bello (anche se, ripeto, il mare era forte e magari non tutti si sentivano tranquilli) e il pranzo davvero ottimo. In conclusione, non è stata l’esperienza peggiore del mondo ma nemmeno la migliore, quindi valutate bene se farla o meno. Io dubito che la rifarei, anche per via del tempo.

 

Mexico (210)
A Playa Norte pure i moletti fotogenici hanno!

 

Che dire.. spero che qualcuno a breve possa sfruttare questi consigli e godersi questo mare turchese!


3 risposte a "Mexico, Riviera Maya: 3 spiagge da non perdere"

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