I Weekendini: Copenhagen

Informazioni pratiche:

  • Periodo del viaggio: 12/14 maggio 2017
  • Partecipanti: 3, io, mia cugina e mio cugino
  • Mezzi di trasporto:
    • Voli: Andata/Ritorno con Ryanair da Bergamo Orio al Serio a Copenhagen 70€
    • Abbonamento mezzi pubblici: incluso nella Copenhagen Card, che abbiamo fatto. Abbiamo in realtà girato per lo più a piedi, usando la metro solo per andare/tornare dall’aeroporto e metro + bus per la Carlsberg.
  • Alloggio: ho prenotato un appartamento tramite AirBNB davvero grazioso e la posizione era fantastica, ci siamo spostati quasi unicamente a piedi. Ve lo consiglio caldamente, era anche piuttosto nuovo: Charming Apartment in the Latin Quarter. Abbiamo pagato 107€ a testa per due notti, neanche tantissimo considerato che la città è cara.
  • Costo monumenti: anche questo costo è inlcuso nella Copenhagen Card, che abbiamo pagato 74€ a testa. Se volete fare un giro come il nostro io ve la consiglio perchè il risparmio è stato considerevole.
  • Costo della vita: cene, pranzi, spuntini, souvenir (pochi), tutto il resto: 76€ a testa
  • Clima: Noi siamo partiti vestiti abbastanza pesanti, invece siamo stati fortunati e si stava molto bene, al sole tranquillamente senza giubbotto. La sera però avremmo avuto freddo senza il cappotto.
  • Lingua: si parla danese ma l’inglese è parlato e capito molto bene.
  • Moneta: Corona danese (cambio nel 2018 1DKK=0,13€), ma non ho nemmeno visto come fosse perchè ho pagato tutto interamente con il bancomat.

 

Copenhagen Card: cos’è? Vale la pena farla?

La Copenhagen Card è una tessera che ha un costo in base alla durata oraria (24, 48, 60h) e include gli ingressi di praticamente tutte le attrazioni e i punti di interesse della città, compresi i mezzi pubblici. Per 48h io l’ho pagata 74€ e mi sento di consigliarvela, ovviamente se avete in programma almeno buona parte delle cose che ho visitato io. L’ho trovata comoda perchè mi ha permesso di fare anche attività per le quali probabilmente non avrei pagato il biglietto intero, pagando uguale o anche meno rispetto alla cifra che comunque avrei speso per quelle tappe imprescindibili.

Io l’ho acquistata sul sito, pagando direttamente, mentre il ritiro fisico è avvenuto in aeroporto al banco informazioni. Ricordatevi che la Card in sè non vale come ingresso per le varie attrazioni, dovrete comunque andare in biglietteria e, consegnando la card, avrete il biglietto gratuito.

Cosa Vedere e itinerario:

Sabato

ItinerarioCop1

1 . Radhusplasen: la piazza del municipio. Noi siamo partiti da qui, abbiamo scattato qualche foto al caratteristico municipio di mattoni rossi, ma non siamo saliti sulla torre perchè è aperta solo dalle 12.00 alle 14.00. Abbiamo ripiegato su una bella colazione da Starbucks.

2 . Stroget: altro non è che la via pedonale che rappresenta un po’ il centro della città, con negozi, bar, fontane e panchine. L’abbiamo attraversata fino in fondo, facendo un po’ fatica a non fermarci ogni cinque minuti a fare foto alle casette e agli scorci.

3. Nyhavn, finalmente. È l’immagine più conosciuta della città quindi non potevo resistere oltre senza vederla per sentirmi davvero a Copenhagen. Altro non è che il porto turistico della città, super gremito di bar e ristoranti ma indiscutibilmente poetico e meraviglioso con tutti quei colori e quell’atmosfera romantica. Qui non ci ho neanche provato a contenermi: tenetevi una ventina di minuti per le duemilaquattrocentodieci foto che vorrete – per forza, dai – fare.

4. Marmorkirken: è una stupenda chiesa in marmo, con una grandissima cupola che a me personalmente ha ricordato un po’ il Pantheon senza il buco. È molto bella e curata nei dettagli e ha anche il primato di cupola più alta della Danimarca.

5. Parco di Kastellet: è un’antica fortificazione usata per avvistare i nemici provenienti dal mare, ma è anche allo stesso tempo un parco a forma di stella con le case nascoste tra le punte, mulini ed alberi. Vale assolutamente una passeggiata.

6. Chiesa di St. Alban: è una piccola chiesetta che troverete uscendo dal parco a stella, ad alcuni potrebbe sembrare una chiesa come un’altra ma a me ha davvero affascinato moltissimo. È di chiara ispirazione anglosassone, tale infatti era il suo architetto, con il soffitto in legno e le pareti di pietra: per me è una chicca, non mancatela.

6. Fontana di Gefion: è una fontana che raffigura una donna su un carro trainato dai buoi, raffigurazione della leggenda della nascita di Zelanda, l’isola sulla quale è situata la città.

7. La statua della sirenetta: molti ne rimangono delusi, perchè è piccola e perchè probabilmente la sua fama è di gran lunga più grande di lei. Tra l’altro durante gli anni è stata decapitata, imbrattata e le hanno pure staccato un braccio. Eppure a me questa piccola ma accurata sirena, rappresentazione della favola di Hans Christian Andersen, è piaciuta molto, forse per il suo sguardo triste che racchiude il vero finale della sua storia.

8.  Palazzo di Amalienborg: è l’attuale residenza della famiglia reale, tant’è che alle 12 potrete assistere al cambio della guardia (non particolarmente emozionante a dirla tutta). Sostanzialmente si tratta di un complesso di quattro palazzi posizionati a rombo, ma soltanto uno di essi è visitabile e non tanto per il palazzo ma per la mostra che vi è all’interno, riguardante oggetti e reliquie della storia della famiglia reale.

Orario: 10.00 – 17.00 VARIA A SECONDA DELLA STAGIONE – prezzo 95 DKK (13€ circa) – incluso nella Copenhagen Card

9. Giro in battello: questa è una di quelle cose che non avrei fatto se non fosse stata inclusa nella Card, tuttavia sono molto contenta di averla fatta e ve la consiglio. Il giro è molto piacevole e vi dà una panoramica su una serie di edifici e strutture che da sole non varrebbero la fatica di andarle a vedere, come per esempio il Black Diamond, il grande palazzo cubico nero che fa da libreria, o il futuristico inceneritore che diventerà anche pista da sci. Dura circa un’ora e parte da Ved Stranden. Se a parte, costerebbe all’incirca 10€.

10. Finalmente è ora di pranzo: non perdetevi il Copenhagen Street Food, un vero e proprio street food festival situato su un isoletta, con tanto di sdraio per stare comodi a prendere il sole. Noi siamo andati un po’ tardino (erano quasi le 15.00) ed era davvero affollato all’inverosimile, ma siamo comunque riusciti a prenderci uno Smorrebrod.

11. Christiania. Che dire… non avevo mai visto niente del genere. Christiania è un quartiere della città fondato negli anni ’70 da un gruppo di hippie e che è riuscito ad ottenere lo status di città semi-indipendente. Questo si traduce in murales colorati, musica, divieto di scattare fotografie e un vivace mercato di droghe leggere disposte in bella vista su bancarelle. Fateci assolutamente un salto, è davvero un’esperienza originale.

12. La cattedrale del nostro salvatore: purtroppo non sono riuscita a visitare l’interno, perchè era chiuso, ma la salita sul campanile, già molto particolare da vedere da fuori, è sicuramente un’esperienza interessante. In alcuni punti quasi dovrete arrampicarvi sugli scalini di legno che attraversano il campanile, facendo anche qualche coda per il “traffico” ogni tanto, per poi arrivare sulla cima e godere di una vista spettacolare.

Orari: 10.00 – 16.00 tranne la domenica che chiude alle 19.00 – prezzo 45 DKK (7€ circa) – gratis con Copenhagen Card

13. Carlsberg Exbeerience: visita alla ex fabbrica della Carlsberg. Anche questa non è una visita che avrei fatto se avessi dovuto pagare il prezzo pieno e in effetti potrei definirla carina e piacevole ma non indispensabile. Certo, se fate la Card approfittatene. Abbiamo avuto un po’ di difficoltà a trovare l’ingresso perchè ci sono dei lavori in corso, comunque per raggiungerla abbiamo preso la metro fino a Fredriksberg e poi l’autobus 8A per 3 fermate (fino a Kammasvej). Noi abbiamo svolto poi la visita in maniera autonoma (anche se so che c’è la possibilità di fare visite guidate) in alcuni locali della vecchia fabbrica e nelle stalle, per concludere il giro con una bella birra fresca compresa nel biglietto.

14. Tivoli. Per concludere in bellezza questa giornata davvero intensa, abbiamo fatto un giro serale ai giardini Tivoli. Sostanzialmente è un parco divertimenti, il secondo più antico ancora esistente in Europa (risale alla prima metà dell’800), con montagne russe, spettacoli, ristoranti e tante ma tante lucine. La Card include l’ingresso al parco, ma le attrazioni sono tutte a parte, per farle dovrete convertire nelle macchinette automatiche, i vostri soldi in ticket dal valore di circa 3€ l’uno e ogni attrazione costa un numero di ticket compreso tra 1 (quelle per bambini) e 3 (quelle belle ovviamente). Che dire, mi ha lasciato senza parole: è un posto magico, colorato e sognante e non vi pentirete anche solo di una passeggiata. Io non ho provato nessuna attrazione, nonostante fossero fighissime e mai viste prima, ma so che prima o poi tornerò e passerò una giornata intera in questo luogo incantato e proverò ogni singola giostra.

 

Domenica:

  1. La prima tappa domenicale è stata il palazzo di Christiansborg, palazzo reale tutt’oggi sede del parlamento e degli uffici del primo ministro. La visita, oltre a delle stanze bellissime con tanto di biblioteca meravigliosa, include anche le cucine, le stalle e alcune rovine sotterranee. Ognuna di queste visite però ha orari diversi, quindi fateci attenzione: per esempio io mi sono persa le stalle. Senza dubbio il palazzo reale migliore visto a Copenhagen, per la cura nella visita e nei dettagli oltre che per l’estetica impeccabile.

Orario: 9.00/10.00 – 17.00 VARIA A SECONDA DELLA STAGIONE – prezzo 150 DKK il cumulativo di tutte le location (20€ circa) – incluso nella Copenhagen Card

2. Successivamente, proprio davanti, vi troverete il National Museet, il museo di storia della Danimarca. È un museo piuttosto grande e comprende le varie epoche storiche, noi abbiamo scelto di fare una visita non troppo dettagliata giusto per un’infarinatura generale, essendo il nostro il tempo limitato. Tornando indietro forse lo rivedrei soltanto avendo più tempo a disposizione.

Orario: 10.00 – 17.00 chiuso il lunedì – prezzo 95 DKK (13€ circa) – incluso nella Copenhagen Card

3. Museo di Andersen, un’altra di quelle tappe inserite soltanto perchè incluse nella Copenhagen Card. Il museo è piccolino e dedica alle più famose favole di Andersen una piccola ricostruzione, con tastino da premere per far accadere qualcosa e narrazione (in inglese) di spezzoni della favola. L’ho trovato gradevole e una capatina si può fare passando da quelle parti, nemmeno una mezz’oretta e sarete fuori.

Orario: 10.00 – 18.00-22.00 VARIA A SECONDA DELLA STAGIONE – prezzo 45 DKK (7€ circa) – incluso nella Copenhagen Card

 

4. Castello di Rosenborg, antico castello rinascimentale e anch’esso ex residenza reale.

 


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